Triste e stupido
Come mi sento triste e stupido: come spesso accade, sei andata via senza salutarmi, ed io ci resto malissimo.
Cerco di astrarmi, tirarmi fuori da questa situazione, di pensare correttamente, di parlare con il mio "IO" razionale, se ancora ne esiste uno: è una tua collega, neppure diretta, non è una tua amica, non è la donna con la quale vivrai per il resto della vita, ma una collega. Non ci esci insieme il fine settimana, non avete ricordi d'infanzia da condividere, falò al mare o escursioni in montagna. Se va via senza salutarti è normale: quante volte l'hai fatto tu? Nell'azienda precedente non ti parlavi più con nessuno.
Eppure ci resto male, la mia parte razionale non riesce a tirarmi su. Io ti penso sempre, veramente sempre, anche fuori di qui. E quando io non ti saluto e non passo nel tuo ufficio è perché mi sforzo di farlo.
Aggiornamento ore 15:30
Sei passata, sei venuta a salutarmi: quanto posso essere felice non immagini. No, non lo saprai mai quello che ho sentito dentro quando ho sentito la tua voce mentre aprivi la porta del CED.
Non capirai l'emozione che mi hai dato: il cuore che impazziva dentro di me ma il cervello che mi diceva, "no, non devi alzarti, non puoi andare ad abbracciarla, non puoi giustificarlo".
Ti voglio bene, non lo saprai mai, fa male, ma oggi no! Oggi è bellissimo!
Aggiornamento 18:35
Niente, non riesco a contenere le mie emozioni! Ho dovuto scrivertelo e non ne sono pentito.

Ti voglio bene.
Stupido si, triste per niente.