Per te...

Sindrome di astinenza

Solo un abbraccio...

Lancio il ping, così, in maniera automatica, senza neppure pensarci:

Risposta da 10.10.150.95: Host di destinazione non raggiungibile.

Il tuo PC è spento: mi agito, mi alzo dalla sedia di soprassalto, ho aspettato tutta la mattina questo momento. Voglio vederti, parlarti, dirti una cazzata qualsiasi, basta che ti vedo: che vedo i tuoi occhi, il tuo sorriso, i tuoi vestiti floreali o le T-shirt della Disney.

Mi devo inventare una stronzata qualsiasi per entrare nel tuo ufficio: mi aiuta la tua dirigente, che mi prende in giro per il mio tic di schioccare le dita. È con con la tua responsabile, quindi posso entrare per continuare a farmi prendere in giro.

Mi fermo dalla tua dirimpettaia di scrivania per un discorso che avevamo fatto poco fa. Noto la tua scrivania vuota, non ho il coraggio di chiedere. Noto il blink della scheda di rete, è singolo, il PC è spento. Sono in pieno panico, cazzo, io a 50 anni sono in pieno panico per una donna che vorrei vivere, conoscere, abbracciare.

Sono in pieno panico perché non ci sei, cazzo, non ci sei, ed io Ti Voglio Bene, e tu non lo sai, non lo capisci o fai finta di non capirlo, ed ho bisogno di viverti in qualche modo, anche le briciole, ma ho bisogno di te.

Sono in piena crisi di astinenza. Scappo. La tua collega mi richiama, gli dico: "Scusa, ma devo scappare", ed invento qualcosa che neanche ricordo.

Sono in piena crisi di astinenza, in piena crisi di astinenza, in piena crisi di astinenza.

Ho paura di commuovermi, sono un idiota, un cretino, patetico, imbecille.

Mi manchi, mi manchi, mi manchi: vorrei un solo piccolo abbraccio.