Sabato sera
La situazione è pesantissima, ma fortunatamente solo nella mia testa. Il destino gioca con me e con i miei sentimenti, trascinandomi in un oblio solo, confuso, agitato e triste.
Dopo una bella serata con tanti amici, tanti bambini, tante risate e tanta birra. I bambini dormono con i cugini, mia moglie mi ha letteralmente trascinato a letto. Abbiamo appena fatto l'amore: usciamo dalla doccia appagati e ci abbracciamo, accendiamo la TV bassa bassa, con la luce del televisore che illumina la stanza.
Odio la televisione, una delle cose che ho cominciato ad odiare una volta diventato adolescente. Forse ha capito quanto la detesto e questa volta vuole tirarmi un brutto scherzo. Io che cerco in tutti i modi di non pensarti, un cavolo di concerto in ricordo di Pino Daniele irrompe in modo prepotente, ed io, che non ho mai apprezzato il cantante napoletano, comincio a sentire una delle poche canzoni che mi piacciono e sembra scritta su misura per me: "Mal di te".
Sento il cuore accelerato, proprio nel momento in cui cominciava a rilassarsi:
Ti prego parlami
non ti fermare
anche se gli altri ci guardano
non c'è niente di male
se prendo un po' di te
se prendi un po' di me
in questa strana atmosfera Serena
Perché Pino Daniele ha scritto questa canzone per Serena Grandi, con cui ha parlato un'intera notte. Un amore platonico durato qualche ora, ed è quello che meglio descrive quello che sento dentro ogni volta che ti vedo: ti prego, parlami, dimmi qualcosa. Usciamo, facciamo una passeggiata. Dimmi chi eri da adolescente, chi eri da studentessa universitaria, chi eri quando eri con il tuo ex, chi sei ora da mamma di quella splendida bambina che ho conosciuto. Parlami di quello che pensi, che fai tutto il giorno: dimmi tutte le stupidaggini che ti passano per la testa, le cose anche banali, non mi importa, io voglio che mi entri dentro in ogni modo. Mi farà male, ma non mi importa, io ti voglio dentro fino al midollo, con tutto il dolore che comporterà.
ma non riesco più a navigare
perché ho
mal di te
ho solo
mal di te
In questa strana atmosfera Serena
Ed è così, io non riesco più a navigare, non so cosa fare della mia vita, in un momento così delicato. Io riesco a pensare solo a te, sempre te, continuamente te.
i tuoi occhi scrivono
una canzone
sulla mia pelle
che cosa non darei
fermare adesso tutto
I tuoi occhi sono nei miei continuamente: ogni volta che li chiudo, vedo i tuoi. I tuoi occhi che penetrano senza farmi male. Anzi, il dolore c'è quando quegli occhi non li vedo. Però io non fermerei tutto, no, io andrei indietro nel tempo per conoscerti 20 anni fa. Quanto vorrei farlo. Quanto mi piacerebbe fosse possibile.
Accanto a me il cellulare, una delle rare volte visto che lo lascio sempre lontano dalla camera da letto, tutti dormono ormai. Lo accendo e scrivo, ti scrivo.
Anche il destino mi rema contro. In un modo o nell'altro devo pensare a Lei, a te.