Per te...

La tua sedia vuota

Oggi non ci sei. In ferie, mi hai detto ieri: saresti andata al mare. Non so se lo hai fatto davvero.

Per colmare la tua assenza volevo più volte inviarti un messaggio. La solita scusa per instaurare un contatto, un canale di comunicazione tra di noi. Maledetto McLuhan.

"Com'è l'acqua?" Senza curiosità maliziosa, ma solo per sapere che le tue dita si muovono sulla tastiera con parole che vengono dalla tua testa.

La tua scrivania vuota mi turba. La meticolosa energia impiegata per prendere appunti ed informazioni, senza la tua presenza, è spiazzante... Mi sento vuoto. Come un qualcosa di troppo grande che ti schiaccia, senza ucciderti, che improvvisamente svanisce.

Vorrei delle tue foto, per vedere il tuo viso di tanto in tanto. L'ho cercate sul web, ma non bastano. Vorrei poter vedere il tuo viso con tranquillità. Senza essere giudicato da nessuno. Il tuo sorriso, che mi riempie il cuore. I tuoi occhi, che mi fanno tremare.

Qualche giorno fa ho portato la macchina fotografica al lavoro: voglio fotografare un campo di grano che trovo sulla strada, non trovo mai la luce che mi piace. Pensavo di provare a fotografarti: non ho avuto il coraggio di chiedertelo. Ci riproverò, ma con che scusa? Vorrei un tuo primo piano, con una bella luce calda di un tardo pomeriggio autunnale.

Sono in giardino a litigare con il computer dell'irrigazione. Il resto della famiglia, pieno di energia positiva, si fa la doccia dopo una giornata faticosa. Il manto cupo che avvolgeva la serata di ieri sembra dissolto.

Ogni giorno mi accorgo di quanto ho da imparare da mio figlio. Alla sua età valevo un decimo di lui. Ho sprecato gli anni più belli della mia vita con battaglie sterili, sogni impossibili, lotte faticose ed inconcludenti. E soprattutto lui ha una grande bontà d'animo. In generale gli adolescenti di oggi sono molto meglio di quelli dei miei tempi.

Io invece, quasi cinquant'anni e perso perché sento di non aver mai vissuto. Ed allo stesso tempo perso perché tu mi daresti la vita agognata... Ma è solo nella mia testa.

Intanto torno a pensarti.